Vogliamo vederci chiaro

L’immediatezza della diagnosi e dell’intervento, successivamente ad un trauma, diventa un elemento sempre più importante per un rapido ed economico ripristino delle funzionalità muscolo-scheletriche, sia che si tratti di soggetti sportivi sia di persone che necessitano di un veloce recupero per un tempestivo rientro all`attività lavorativa.
L’esame ecografico, in molti casi, rappresenta un ottimo strumento di indagine che consente di completare la valutazione clinica dello specialista.
La semplicità di utilizzo, inoltre, consente di verificare in modo affidabile l’andamento del percorso riabilitativo (prognosi ed efficacia del trattamento in corso).
Un buon esame ecografico dell’apparato muscolo scheletrico non può prescindere dalla valutazione delle modificazioni di tutte le strutture anatomiche durante i movimenti.
Inoltre vi è la possibilità di incrementare la precisone diagnostica confrontando contestualmente il lato sano con quello malato.
Un altro vantaggio, ultimamente molto enfatizzato, è la capacità dell’ecografia non solo di porre la diagnosi ma, laddove possibile ed indicato, guidare contestualmente la terapia.
La possibilità, infatti, di eseguire infiltrazioni sotto guida ecografica permette di rilasciare farmaci nel punto esatto della patologia (spazio articolare, guaina tendinea, borsa sierosa, etc.), così come di aspirare depositi intratendinei o ematomi intramuscolari, potenziando al massimo gli effetti della terapia stessa.
Per l’apparato muscolo-scheletrico è l’esame diagnostico di 1° livello nella diagnosi della patologia infiammatoria articolare (artriti, versamenti) e periarticolare (tendiniti, borsiti, fasciti), degenerativa (artrosinoviti e tendinosi) e traumatica (lesioni muscolari, tendinee, legamentose).
In tutti questi casi un’accurata ecografia dovrebbe precedere qualsiasi trattamento per non intraprendere percorsi terapeutici inutili e costosi se non a volte dannosi per il paziente.
Oltre alla diagnosi l’ecografia è indispensabile nel monitoraggio della terapia, predittiva, specie negli sportivi, per il ritorno all’attività.
Inoltre l’ecografia è un esame profondamente “operatore dipendente”, cioè la sua attendibilità dipende dall’esperienza e competenza del professionista che la esegue e, per quanto concerne le procedure interventistiche, dalla sua manualità.
Per questo è importante rivolgersi presso centri dotati di apparecchiature di ultima generazione, con sonde dedicate per lo studio del sistema muscoloscheletrico, dove opera personale medico altamente specializzato che, solo se necessario, richiederà opportuni approfondimenti diagnostici con indagini di 2° livello (TAC o RMN).

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